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LE TENTAZIONI DI SANT'ANTONIO

Spettacolo di strada

 Tommaso Di Giorgio Sant'Antonio

Fausto Roncone Diavolo

Federica Nobilio Angelo

Giacomo Vallozza musico

Pierpaolo Di Giulio musico

 

Edda Migliori Ufficio stampa



Utenza

Tutti

Valenza Progettuale


Le tentazioni di Sant’Antonio è, prima ancora di uno spettacolo, un’operazione culturale: il recupero di una tradizione popolare, un tempo estremamente radicata nel territorio e nella cultura abruzzese.

Panorama storico

Nata come espressione di una cultura subalterna, la rappresentazione consiste nella lotta tra Sant’Antonio e il demonio che vuole perderlo. Antonio l’eremita è una delle personalità più forti e rappresentative del monachesimo egiziano del terzo-quarto secolo d.C. L’idea spettacolare trova le sue radici nel Medioevo e fa parte del ciclo di narrazione delle opere dei santi, molto caro alla tradizione popolare in generale ed in particolare abruzzese, che ha fatto di Sant’Antonio abate la figura di riferimento principale, in quanto è il protettore degli animali e del raccolto. Nella fruizione popolare, il carattere ascetico dell’esperienza e della pratica aristocratica del ritiro spirituale del santo viene inserito in un quadro religioso e iconografico più vicino ai problemi corposi e concreti della vita contadina.


Fasi operative

La rappresentazione terminava anticamente con la benedizione dei terreni e delle messi; ma oggi il male contro cui difendersi non è più la siccità o l’infestazione del raccolto. Ai bambini viene chiesto di tentare il Santo secondo il loro modo di vedere il male e così Sant’Antonio verrà tentato dal diavolo che oltre alle tentazioni classiche, si farà portatore anche delle proposte dei bambini. Successivamente Sant’Antonio riuscirà a sconfiggere il demonio con l’aiuto di un angelo e soprattutto con l’aiuto dei bambini che, coalizzati con le forze del bene, diventeranno gli artefici della vittoria morale e concreta sul male. In questo ambito ricade il valore formativo del seguente progetto. I bambini sono stimolati ad interrogarsi su cosa è il male per loro e quindi a trovare i modi per sconfiggerlo, unendosi fra di loro, guidati dal Santo e con l’aiuto delle forze soprannaturali. Confronteranno così il proprio mondo con quello degli adulti-attori. Conosceranno inoltre una tradizione autentica della cultura abruzzese, che sta scomparendo o viene riproposta solo in forma “museale”.
Struttura dell’intervento
Rappresentazione della scena con introduzione, recitata e cantata, presentazione dei personaggi della piece, introduzione degli elementi della contesa, tentazioni da parte del diavolo, intervento delle forze soprannaturali, lotta fra Santo e Diavolo e cacciata di quest’ultimo, saluto finale. Durata complessiva circa venti minuti, ripetibili nell'arco di due, tre ore.
Spazi utili
Qualsiasi luogo, al chiuso o all’aperto, adatto a contenere il pubblico. Meglio se spazi riparati acusticamente e comunque non enormi perché la piece è completamente in auctsico. Per spazi molto grandi è preferibili un'amplificazione. 

Non vi sono diritti di autore da espletare.

 

Durata complessiva circa venti minuti, ripetibili nell'arco di due, tre ore.
Spazi utili
Qualsiasi luogo, al chiuso o all’aperto, adatto a contenere il pubblico. Meglio se spazi riparati acusticamente e comunque non enormi perché la piece è completamente in auctsico. Per spazi molto grandi è preferibili un'amplificazione. 

Non vi sono diritti di autore da espletare.

 

FOTO
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LOCANDINA

RASSEGNA STAMPA

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