Paradosso pictures

"Un popolo che non aiuta e non stimola il suo teatro, se non è morto, è moribondo;
e così un teatro che non raccolga il palpito sociale, storico, il dramma delle sue genti  e il colore genuino del loro paesaggio e del loro spirito, non ha il diritto di chiamarsi teatro, ma sala da gioco o luogo per fare quell'orribile cosa che si chiama "ammazzare il tempo".
Federico Garcia Lorca

Per noi il teatro è cominciato per gioco,
fuoco per scaldare, cavallo per dondolare. Canto, grido, silenzio. Lavoro.

"Lavoro come una forma di protesta. Perché l'impulso che si prova sarebbe quello di
gridare tutti i giorni, in un mondo pieno di ingiustizie e di miserie di ogni risma:
Protesto! Protesto! Protesto!"
Federico Garcia Lorca

E' la nostra stessa vita.Il paradosso è che la società può fare a meno di noi altri,
noi non possiamo fare a meno del teatro.

chiola

val

musei




teatro del paradosso

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mostra dell'olio
MOSCUFO 12 AGOSTO 2011 ORE 21,00
MIO NONNO l'OLIVO di Fausto Roncone
musiche dal vivo Matteo Di Claudio musiche originali di Roncone/Di Claudio regia Giacomo Vallozza
Luce e suono: Pierpaolo Di Giulio Scene e costumi: Teatro del Paradosso - Produzione: Acl

Mio nonno l’olivo Un mondo che scompare nel Mio nonno l’olivo di un uomo che, giunto al tramonto della propria esistenza, vede nel nuovo che avanza l’inesorabile fine anche del rapporto dialettico tra l’uomo e la natura, l’uomo e il divino. La tecnologia può aiutare a non interrompere il ciclo naturale? L’uomo, arrivato nella piantagione di olivi per la potatura stagionale, è scettico, perché nonostante le mirabolie della scienza, vede intorno a sé abbandono, incuria, piante lasciate morire incolte. L’olivo, l’alter ego del protagonista, viene soppiantato dal tabacco, più redditizio. Oppure viene estirpato per costruire nuovi palazzi. Ed è come se il cemento arrivasse addosso al potatore, lo sommergesse bloccando la vita del terreno, delle piante, dell’uomo, seccandone l’anima. Lo Stato, l’organizzazione sociale, è lontano, con la sua andatura burocratica ingessata. Interviene con carte bollate, tempi biblici e delibere misteriose come presso il letto di un moribondo, con la consapevolezza di non poter far nulla contro la prepotenza del nuovo corso che avanza. Dove andrà a finire la sapienza del contadino, dello stagionale, dell’artigiano dopo il trapasso di questi mestieri? E’ la domanda che aleggia nel racconto di Fausto Roncone che, come un vecchio cantastorie, altro mestiere scomparso, ci invita ad entrare in questo dialogo con l’olivo, ora in mezzo ai campi, ora davanti al focolare, ora in un’arringa pubblica contro un nemico impalpabile. E, con il supporto dell’organettista Matteo Di Claudio che con il suo diciotto bassi, evoca mondi poetici nei quali si addendra il narratore come na nu bosche di live, continua l’incanto del racconto.
www.teatrodelparadosso.it

 
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LORETO APRUTINO
Premio di Fotografia Estemporanea Digitale "San Zopito" 2011
sabato 30 luglio 2011 ore 21,00 premiazione dei vincitori


 

NESSUNDORMA

NOTTE BIANCA A LORETO APRUTINO
in memoria di Giuseppe Chiavaroli a cura dell'Associazione Culturale Giuseppe Chiavaroli

Loreto Aprutino (PE) - 30 Luglio 2011 -
Parco Scuola elementare "Tito Acerbo"


 
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Voci per una fontana
Fermiamo l’oblìo del tempo e l’incuria degli uomini

Mercoledi 8 giugno 2011
SALA POLIVALENTE O.FARIAS - ore 21,00
La fontana grande in Via Pretara e il Centro Storico.

Giovedì 9 giugno 2011
SUPERCINEMA - ore 20,40 ingresso libero
Musica e parole di...
L’anima cittadina tra note musicali e letterarie.

Venerdì 10 giugno 2011
PIAZZA GARIBALDI - ore 20,30
I giovani per la cultura dell’Appartenenza.

 

 


 

 

 

OBIETTIVO SAN ZOPITO

immagini di una festa

La mostra sarà inaugurata
l’11 giugno 2011 alle ore 18,00
nei locali della scuola elementare
Tito Acerbo di Loreto Aprutino
e resterà aperta
fino al 19  giugno 2011.

 

 
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NU SANDE E NU VOVE
spettacolo itinerante
porta del Castello Loreto Aprutino

CAUSA MALTEMPO A MERCOLEDì 15 GIUGNO
SEMPRE ALLE ORE 21.00

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Mercoledì 15 giugno 2011, alle ore 21,00 si terrà lo spettacolo itinerante
NU SANDE E NU VOVE, che partirà da Porta del Castello in Salita Degli Aquino a Loreto Aprutino per concludersi, dopo varie tappe all’interno del centro storico, presso
il piazzale antistante il teatro comunale Luigi De Deo.
Lo spettacolo, fortemente voluto e finanziato dalla Parrocchia di San Pietro Apostolo, in occasione del Trecentenario della traslazione delle reliquie e dell’assunzione a patrono di San Zopito martire, si è attuato attraverso un laboratorio teatrale aperto alla cittadinanza, tenuto dal Teatro del Paradosso in collaborazione con il CTP di Loreto.

Il testo e l’allestimento rispecchiano quelli della prima edizione del 1998; ripercorrono le vicissitudini legate alla decisione dell’Università di Loreto di dotarsi di sacre reliquie, ma anche alla luce di quanto esposto dal prof. Candido Greco nel suo nuovo libro sulla storia del santo. “E’ uno spettacolo popolare” ci dice il regista Giacomo Vallozza, “non solo perché narra di vicende che riguardano la popolazione di Loreto, fatti che vedono spesso confusi sacro e profano (basti pensare all’insolito innesto del bue e della genuflessione nei riti religiosi), dell’utilizzo di tre lingue (che allora venivano parlate a Loreto e cioè il latino, l’italiano e soprattutto il dialetto), ma soprattutto perché è rappresentato dai cittadini stessi, che hanno partecipato in diverso modo all’allestimento.” Un cantastorie introduce i fatti che in trecento anni sono accaduti e drammatizzati dagli attori e, nel finale, una sorpresa rispetto alle edizioni precedenti. Lo spettacolo inizierà da Porta del castello alle ore 21,00, per arrivare, passando per Via Baio, alla Piazzetta dov’era la chiesa della Madonna della neve e da questa, attraverso Salita Montelauro, arrivare al piazzale del teatro. Mercoledì 15 giugno 2011, Loreto Aprutino, dalle ore 21,00.



 
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